Chi siamo? Persone normali. O forse no, perché siamo dei sognatori, e sognare, di questi tempi, sembra sempre più difficile… Chi ce lo fa fare? L'incoscienza. O forse la consapevolezza che, se nessuno mai avesse iniziato a sognare ed a lavorare duramente per far diventare il sogno realtà, l'uomo vivrebbe ancora nelle caverne!
Certo non è solo questo a spingerci. Tutti ci rendiamo conto di quanto la situazione stia diventando, giorno dopo giorno, sempre più complicata. Molti aspirano ancora al "posto fisso" ed allo "stipendio sicuro", magari ad una pensione che possa consentire di vivere "al riparo da imprevisti". Alcuni però, e noi fra questi, hanno capito che nessuno può più garantire tutto questo. Nessuno può garantirci che il mestiere che abbiamo svolto finora sia quello che continuerà a darci da vivere.
E allora ci vuole coraggio e determinazione. Coraggio nell'ammettere che forse quello che abbiamo fatto fino ad oggi non basta più. Determinazione nel tentare di costruirci un'alternativa. È anche, e forse soprattutto per questo, che inseguiamo questo sogno: nella speranza che esso possa un giorno trasformarsi in una passione che ci permetta anche di guadagnare.
Il segreto della felicità non è farci piacere il lavoro che facciamo, ma far diventare lavoro ciò che ci piace fare.
Rosario: Fotografo professionista e appassionato di musica. Il mio hobby principale è suonare il pianoforte. Pur non avendolo mai studiato, mi sono accorto, nel tempo, che questo strumento era il veicolo adatto ad esprimere le mie sensazioni. Questo mi ha "incoraggiato" a comporre, a trasformare in musica ciò che vivo e sento.
Cristina: Laureata in lingue mi sono finora, e come molti, arrangiata per vivere con traduzioni, lezioni private e supplenze. Sfortunatamente non compongo e sono persino stonata, ma la musica ha occupato ed occupa un posto tanto importante nella mia vita da sceglierla persino come tema della mia tesi di laurea. Riuscirò a farne un lavoro?
